Spider-Man: Brand New Day dice addio alla trilogia della formazione di Peter Parker
Con Spider-Man: Brand New Day, quarto capitolo della saga dei Marvel Studios dedicata a Peter Parker, il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere non è più lo stesso. Sono trascorsi quattro anni dagli eventi di No Way Home: May è morta e l’incantesimo di Doctor Strange ha cancellato dalla memoria del mondo intero ogni ricordo dell’esistenza di Peter Parker. Anche MJ e Ned non ricordano più nulla di lui e Peter è più solo che mai.
Questa condizione di estrema solitudine è ciò che caratterizza il nuovo Spider-Man, che non ha perso la sua ironia e gentilezza, ma sente più forte che mai il peso di portare avanti le sue lotte contro il male. In questa nuova avventura, come se non bastasse, i suoi poteri appaiano del tutto fuori controllo. Per la prima volta, infatti, il suo corpo riesce a produrre una ragnatela organica che rende inutili gli spara ragnatele di cui si è sempre servito in passato. Come se non bastasse, i suoi occhi diventano neri e in più occasioni Peter si sveglia completamente avvolto in un bozzolo di ragnatele, quasi come se si stesse preparando a una mutazione…
Tutti questi elementi sono stati parte di un’idea lanciata dallo stesso Tom Holland per la sceneggiatura del film (alla quale ha contribuito) e che lui ha chiamato Spider-Pubertà. In realtà, si tratta anche di un fedele richiamo al ciclo di fumetti chiamato The Other, in cui Peter perde progressivamente il controllo del suo corpo e a causa di solitudine e depressione inizia a rinchiudersi in un bozzolo. Ma questa fase è necessaria per permettere all’Uomo Ragno di rinascere e tornare più forte che mai. Così, Brand New Day è quanto più di lontano possa esserci dalla trilogia della formazione composta dai primi tre film Sony/Marvel, ma rappresenta forse il tassello più importante delle avventure cinematografiche di Spider-Man.